Teatro Santa Margherita

Questo blog prende il nome dal nomignolo che le persone, negli anni, avevano attribuito ad uno dei cinema di Giuseppe Magnarin. Una delle sale più caratteristiche di Venezia, non solo perché tra le più grandi ma anche e soprattutto perché tra le più 'storiche' in quanto ricavata da una ex chiesa sconsacrata.

El Vecio, come la gente chiamava il Cinema Santa Margherita, per differenziarlo dal Moderno, sala più piccola che sorgeva nel campo omonimo, era stato innanzitutto una chiesa, adiacente al palazzotto con il campanile mozzo che ora è un complesso di case (anch'esse acquistate, all'epoca in blocco, da Giuseppe Magnarin) sulle quali ancora spicca la trecentesca statua che rappresenta Santa Margherita di Antiochia.

La chiesa di Santa Margherita era originariamente antichissima: addirittura, sembra, di impianto bizantino, cosa che la apparenterebbe, per longevità, alla giudecchina chiesa di Sant'Eufemia.
L'attuale edificio, tuttavia, risale al '600 e venne sconsacrato durante la dominazione napoleonica quando, tra le altre cose, venne rimossa la copertura del campanile perché pericolante.
Il cinema ora Auditorium Santa Margherita

Nel 1882 venne adibito ad uso di Chiesa Evangelica Protestante, come si vede tuttora osservando con attenzione l'impronta della scritta sopra l'entrata principale.
Ai primi del '900, invece, lo si destinò "ad uso profano" e divenne un teatro: si modificò l'interno e si costruirono due ordini di gallerie per accogliere un congruo numero di spettatori (fino a 300 negli anni '50).

L'affresco di Antonio Zanchi sul soffitto
Quando Giuseppe Magnarin lo prese in gestione in partnership con la Società Anonima Stefano Pittaluga, nel 1933, e quindi infine lo comprò, il cinema era uno dei più avviati a Venezia. Fece installare una copertura sul soffitto al fine di riparare il prezioso affresco del '600 attribuito ad Antonio Zanchi, migliorando così l'acustica e concentrando il suono nella sala di visione senza disperderlo nella volta. Negli anni '50 fece installare un lungo schermo cinemascope, uno dei primi in Italia, che usciva dalla bocca di scena la quale a sua volta, poi, non era altro che l'entrata al vecchio altare della chiesa.

Si è scelto di chiamare il blog con il soprannome di questo cinema perché in quella sala è passato il meglio del cinema classico, del cinema d'avventura, del cinema d'amore: lì la gente ha visto Via col Vento, classici come La Dolce Vita, i documentari Disney della serie True-Life Adentures/La Natura e le sue Meraviglie, i film di fantascienza come L'invasione degli Ultracorpi e pellicole scandalo come I Peccatori di Peyton Place.

Come il vecchio cinema Santa Margherita, anche questo blog è una scatola in cui immaginare l'impossibile: il vero ruolo della cinematografia.

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